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Sicurezza in moto: a confronto i paraschiena da donna

18 Nov , 2014   Gallery

In caso di caduta, indossarlo o non indossarlo può fare davvero la differenza. Ecco perché il paraschiena non dovrebbe mai mancare nel guardaroba di un motociclista, maschio o femmina che sia, anche se in molti pensano che si tratti di un accessorio scomodo e poco pratico. Abbiamo messo a confronto sei paraschiena studiati per le esigenze delle motocicliste: ecco le nostre impressioni dopo averli testati a lungo in torride giornate di sole

Protezioni al femminile
Le donne in moto non sono più eccezioni in un mondo (una volta) solo maschile. Se ne sono accorti da tempo anche i produttori di abbigliamento che hanno messo in catalogo linee e accessori studiati ad hoc per il pubblico femminile. Tra questi ci sono anche i paraschiena: accessori “obbligati” che non possono mancare nel corredo di un motociclista, anche se spesso si lascerebbero volentieri a casa, perché possono sembrare in molte occasioni scomodi e poco pratici. In realtà ci sono protezioni per la schiena adatte a tutti, per tutte le esigenze e tutti i corpi, maschili e femminili. A proposito di questi ultimi, abbiamo deciso di fare un test “pratico”, mettendo alla prova cinque paraschiena specifici da donna e valutando vestibilità, comfort e finiture. Qui sotto potete leggere i risultati del test: prima però è sicuramente opportuno un breve ripasso delle normative di omologazione dei paraschiena.
La norma europea di riferimento riguardante i paraschiena è la EN 1621-2 di cui esistono due versioni, la prima del 2003 e quella del 2014, recentemente approvata in via definitiva ma utilizzata già in precedenza da alcuni produttori. Entrambe prevedono due livelli: livello 1 – meno protettivo, livello 2 – più protettivo. La recente revisione della norma prevede test in ambiente a differenti temperature (caldo e freddo), per garantire così un livello di sicurezza più che accettabile anche in situazioni climatiche molto diverse. I paraschiena certificati secondo la norma nuova possono essere testati in maniera leggermente diversa, ovvero tralasciando la protezione delle scapole (si tratta dei central back).
Alpinestar Back Protector Air: leggero ma rigido
È tra i più leggeri (pesa 640 g) ed è quello meno spesso tra i paraschiena testati, quindi non infastidisce neanche indossando una giacca aderente. Si può usare anche come paraschiena interno alle giacche compatibili di Alpinestars, alle quali si fissa tramite un bottone. Valido il sistema di aerazione: consente una ventilazione della schiena grazie a una serie di strati traforati, la struttura però è parsa un po’ rigida: nei lunghi viaggi si fa sentire, mentre possono risultare scomode per alcuni fisici le alette di tessuto vicino agli elastici della fascia lombare. L’Alpinestar è stato testato con la nuova versione della norma EN 1612-2 anche ad ambiente modificato (caldo e freddo) e ha superato i test relativi al livello 1, è di tipo central back ed è prodotto in Cina. Prezzi da 90 euro.

Forcefield L2K EVO: massiccio e “caldo”
È risultato per molti anni il migliore sul mercato per capacità di assorbimento degli urti (ora è stato battuto dal cugino Sub Pro 4), questa versione femminile, prodotta a Taiwan, si presenta massiccia, con un sistema di protezione 3D, multistrato, basato sul Nitrile (gomma sintetica usata, tra l’altro, anche per la produzione di guanti da laboratorio). È un paraschiena che punta alla protezione senza compromessi, (sull’etichetta il motto “nitrex evo technology – protection: no compromise”), ne risente il confort: il paraschiena è morbido ma l’aerazione è scarsa nonostante la presenza di una leggera traforatura.  Questo L2K è stato testato in ambiente a bassa temperatura, ma non anche ad alta temperatura. Prezzi da 140 euro.

Knox Aegis: rigido ma regolabile
L’Aegis è uno dei paraschiena top di gamma della inglese Knox, tra i produttore più “gettonati” nei paesi anglosassoni. Prodotto in Cina, presenta delle interessanti particolarità: un sistema a placche rigide che garantisce una eccellente protezione alla penetrazione e imbottiture protettive regolabili nella zona “renale”, spesso scoperta nella maggior parte dei paraschiena. L’Aegis ha superato con buon margine il livello 2 della normativa ed è stato testato a temperature rigide ed elevate. Come il Forcefield è adatto a un utilizzo agonistico: il comfort è limitato dalla rigidezza della struttura. Veramente eccellente il sistema di regolazione delle bretelle e della fascia lombare. Prezzi da 80 euro.

Knox Kompakt: comodo e pieghevole
È un paraschiena pieghevole che si può riporre in un sacchetto (fornito insieme al paraschiena) e chiuso misura circa 25x13x13 cm: quindi può stare in un bauletto o nel sottosella di uno scooter. La fattura è molto buona (è prodotto nel Regno Unito), pesa poco (580 grammi), ha le protezioni per le scapole ed è comodo da indossare. Purtroppo, per il nostro clima, è poco aerato. È omologato secondo la vecchia versione della EN 1621-2 per il livello 1, non è stato quindi sottoposto a test a temperature differenti. Prezzi da 110 euro.

Zandonà Esatech Back Pro x6: leggero e “furbo” ma non sulla pelle
Ha la struttura interna removibile: basta aprire una cerniera per togliere la parte interna, così quella esterna si può lavare. Il paraschiena, prodotto in Italia, è tra i più leggeri ed è molto sicuro: supera egregiamente il livello 2 della EN 1621-2, con  5.3 kN di forza residua media. Può essere utilizzato, grazie al peso e allo spessore abbastanza contenuto, per lungo tempo senza avvertirlo, a patto però di indossare una maglietta “consistente” e non una cannottiera o una magliettina di tessuto leggero, perché la cerniera per rimuovere la struttura interna è posta in una posizione “infelice” che con il caldo può irritare la pelle ed è in ogni caso fastidiosa. Prezzi da 120 euro.

I più comodi: Knox Compact in città, Zandonà fuori
Tirando le somme e data per assodata la sicurezza garantita dai vari paraschiena in prova, quello più adatto all’utilizzo urbano è il Knox Kompakt, grazie alla possibilità di ripiegarlo e riporlo in una borsa. Per un utilizzo meno cittadino, tra i paraschiena “senza compromessi” (quindi con scarsa aerazione) il migliore è lo Zandonà Esatech perché è quello che a nostro avviso offre il miglior rapporto sicurezza-confort, anche se la posizione della cerniera interna è da rivedere. Ricordate che prima di acquistare un paraschiena bisogna provarlo e riprovarlo, magari muovendosi come per effettuare un esercizio di stretching, per garantire che il modello e la taglia sia quella più adatta al nostro fisico e non ostacoli nei movimenti.

Si ringrazia per la collaborazione Alessandro Di Paola e Valentina Mira

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