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Stagione invernale in moto: come organizzarsi al meglio

1 Ott , 2015  

Vero, l’inverno e le temperature rigide sono ancora lontane, ma le piogge autunnali e l’aria frizzantina sono ormai alle porte. Come si concilia tutto ciò con l’utilizzo della moto? C’è chi per l’inverno chiude in box le due ruote, ma ci sono anche i più temerari, che non vogliono rinunciare all’agilità che solo la moto può offrire nella giungla cittadina.

Vediamo qualche accorgimento che permetta a tutti di viaggiare caldi e asciutti, sempre.

La copertina
Che siate costretti ad indossare abiti formali e scarpe lucide, o semplici jeans e sneakers, per evitare il “cambio scarpa” in mezzo alla strada bisogna puntare su una copertina per le gambe. Che ripara anche i piedi. Su uno scooter offre una protezione totale, sulla moto dà comunque ottimi risultati. In mancanza di questa non è male l’idea di indossare i copristivali da pioggia sopra le vostre scarpe. Non terranno caldissimo, ma comunque isolano dall’aria gelida. Fondamentali sono le calze: senza scadere nel calzettone di pile color fucsia, decisamente poco intonato alla tenuta da manager, è bene cercare il miglior compromesso tra eleganza e capacità di tenere caldo.

La tuta antipioggia
Per le gambe è impensabile utilizzare un pantalone tecnico, perché risulterà impossibile infilarci sotto i pantaloni “normali”. Sarete allora costretti a usare la parte inferiore della tuta antipioggia: un buon motivo per sceglierne una in due pezzi, decisamente più pratica. Se poi la tuta antipioggia è di tipo imbottito, allora siete a cavallo. Meglio indossare sempre copriscarpe e tuta. Primo, proteggono dall’aria; secondo, potrebbe iniziare a piovere per strada. Il sacrificio vi costerà 3 minuti di tempo, più l’obbligo di un posto dove riporli: vano sottosella o bauletto. In mancanza di questo uno zainetto.

La super-giacca
Per il busto non c’è molto da fare, per muoversi in città c’è una sola soluzione: una super giacca con membrana impermeabile (gore-tex o simili), corpetto interno imbottito, collo alto. Abbiate l’accortezza di andare a comprarla indossando gli abiti che indossate nel quotidiano,in modo tale da accertarvi che non vi impacci nei movimenti. Tra le accortezze, evitate che abbia centinaia di velcri, prediligete il collo alto e imbottito, e date un occhio in più ai polsini: devono essere di tipo a soffietto, in modo da far permettere di infilarvi sotto i guanti.
Last but not least, le protezioni: sonolì, quindi servono! Non togliete perchè siete scomodi, potreste pentirvene.

I paramani
Da molti definiti antiestetici sacchetti neri, i paramani sono invece strepitosi per la loro protezione. E sono anche impermeabili, in quanto si riesce a infilarvi non solo il guanto, ma anche parte dell’avambraccio. Questo permette oltretutto di utilizzare guanti sì invernali, ma di tipo meno estremo e ingombrante.
Non abbiamo nominato i guanti: quelli sono d’obbligo in TUTTE le stagioni!

Il casco
Per girare in città il casco ideale è un demi jet con la visiera lunga fino al mento: il fatto che vi sia un’apertura inferiore evita l’appannamento della visiera. Se invece preferite l‘integrale potete rimediare a questo fastidioso fenomeno con delle apposite visierine supplementari, che evitano appunto la nebbia ad ogni respiro.
Sotto il casco si può pensare di indossare un bel sottocasco o uno scaldacollo, soprattutto se utilizzate un casco non integrale: tiene caldo durante la guida a visiera alzata ed evita raffreddori, mal di gola e cervicali. Vi terrà al caldo nei momenti di guida a visiera alzata. Ce ne sono anche di tipo impermeabile. Preferibili i modelli “lunghi”, che si infilano bene nel collo della giacca.

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